Prima di pubblicare, pensa: è utile, è vero, è gentile… o è solo il tuo ego che sta premendo “invio”?
Avere un profilo non fa di te un esperto. Nemmeno se hai letto un articolo (senza capirlo) e l’hai pure condiviso con faccina pensosa.
Controllare le fonti non è da sfigati, è da adulti. Se poi la tua fonte è “un mio cugino”, forse è meglio tacere.
Scrivere in maiuscolo non ti dà più ragione. Ti dà solo più fastidio (a chi legge).
Rispetta il pensiero altrui. Anche se non lo capisci. Anzi, soprattutto se non lo capisci.
Non confondere il “ho letto due post” con “ho una laurea in astrofisica”. Dunning e Kruger ti stanno guardando, e scuotono la testa.
Se non sai di cosa stai parlando, il silenzio è ancora gratuito. E non va in scadenza.
Un meme non è un argomento. È solo un’immagine con scritte grosse (spesso sbagliate).
Commentare a caso è come lanciare sassi nel buio: potresti colpire qualcuno, ma non farai mai centro.
La libertà di parola non include il diritto alla ragione automatica. Anche se hai più like di Einstein.
Condividere notizie false ti rende parte del problema. E no, “era solo per far riflettere” non ti salverà.
Non serve avere un’opinione su tutto. A volte si può anche solo ascoltare. O tacere. O andare a fare una passeggiata.
Ricordati: anche se sei convinto di avere ragione, potresti avere torto. Succede a tutti. Ma più spesso a chi è molto, molto convinto.
Lo “sgrammaticatore seriale” non è un ribelle, è solo pigro. Usa la punteggiatura: non è una teoria del complotto.
L’umiltà non fa perdere follower. Ma ti salva dalla figura barbina di pontificare su cose che ignori.
Non serve “avere sempre qualcosa da dire”. Anche il silenzio è un contenuto. E spesso è di qualità superiore.
Il “secondo me” non è un lasciapassare per dire qualsiasi sciocchezza. È solo un’introduzione: il resto conta.
Bloccare chi non la pensa come te non ti rende forte. Ti rende solo.
Ogni tanto chiediti: “E se fossi io quello che non ha capito niente?” Spoiler: potrebbe essere proprio così.
Se ti senti il più intelligente in ogni discussione online… potresti essere semplicemente il più rumoroso. O il più ignaro (saluti sempre da Dunning e Kruger).
Fabio Bristot – Rufus





