
Al Sig.Sindaco di Belluno
Al Sig.Presidente del Consiglio Comunale
Loro sedi
OGGETTO: Continuo depauperamento dei servizi sanitari a carico della ULSS 1 – Dolomiti della Regione Veneto. Cosa ha fatto compiutamente il Sindaco Massaro sulla scorta della mozione approvata dal Consiglio Comunale di Belluno a settembre 2020 che lo caldeggiava ad effettuare una serie di azioni assolutamente rilevanti per la nostra comunità?
Il sottoscritto Consigliere Comunale
ricordato che, in data 28 settembre 2020, il Consiglio Comunale di Belluno aveva approvato una mozione pari tema all’oggetto della presente con la quale lo stesso Consiglio Comunale impegnava il Sindaco a:
- seguire,monitorareeapprofondirequesteealtrecriticitàcheaffliggonolasanitàbellunese, ad attivarsi presso la Direzione Generale dell’USL affinché tali criticità (e le possibili soluzioni) venissero sottoposte alla Regione, con particolare attenzione alla attivazione della UOC di Chirurgia Vascolare e al pieno ripristino di una attività di Neurochirurgia comprensiva degli interventi in urgenza, all’immediata attivazione dell’elisoccorso notturno;
- a riferire al Consiglio Comunale sulla situazione attuale, sulla sua azione e sugli esiti della stessa attività;
ricordato, altresì, che lo stesso Consiglio Comunale dava pieno mandato al Sindaco di Belluno di:
- coinvolgere tutti i Comuni della provincia di Belluno, inviando a Sindaci e Presidente della Provincia stessa la mozione affinché venissero approvate e sottoposte alla Regione delle proposte unitarie volta a salvaguardare la Sanità Bellunese da ulteriori tagli e depotenziamenti;
- richiedere nuovamente un tavolo permanente sulla Sanità in sede alla Provincia composto dai sindaci dei territori in cui insistono i Presidi Ospedalieri, i rappresentanti in Regione,i Parlamentari bellunesi e la Direzione della ULSS Dolomiti;
preso anche atto che, a breve, cioè nei prossimi giorni, l’attuale Direzione dell’ULSS 1 – Dolomiti verrà finalmente sostituta;
rilevato il netto e chiaro auspicio di tutta la comunità bellunese che il Presidente della Regione Veneto nomini alla fine persone davvero capaci di ascoltare le espressioni e le istanze del territorio e delle sue comunità e persone in grado di realizzare/potenziare compiutamente quei servizi sanitari che non sono presenti nella nostra provincia o che, nel tempo, a causa delle vigentischede sanitarie, sono stati innegabilmente via ridotti o sottratti al territorio (vedasi allegata mozione).
Tutto ciò premesso,
risultando straordinariamente importante quanto sopra richiamato, si chiede di conoscere in dettaglio:
– se il Sindaco Massaro, come atto minimo, ma non sufficiente, abbia provveduto almeno a trasmettere la mozione richiamata ai Comuni e al Presidente della Provincia e se analoga mozione sull’elisoccorso notturno sia stata parimenti portata a conoscenza degli enti locali;
– quali atti e azioni misurabili e tangibili (convocazioni, lettere, incontri, relazioni, analisi,prese di posizione, ecc.) abbia prodotto il Sindaco Massaro nel periodo intercorso dalla data di approvazione della mozione ad oggi, 4 mesi che sarebbero stati sufficienti per finalizzare e creare almeno quel tavolo di lavoro assolutamente necessario per dare consapevolezza e fare alzare la testa a questa provincia piegata sempre alla logica del “contentonse” (“contentonse” quale segno ed atteggiamento endemico: vittimista, da una parte, e incapace, dall’altra, di fare massa critica ed azioni comuni ed efficaci da indirizzare a Venezia sul tema della sanità e a Roma per altritemi).
– quali azioni abbia in essere di promuovere o attuare (per una volta sarebbe auspicabile giocare a carte scoperte nell’estremo bisogno che almeno i cittadini di Belluno, se non dell’intera provincia sappiano con trasparenza quali siano le dinamiche in atto) al fine di garantire un orientamento preciso della Regione Veneto affinché questa provincia possa dotarsi di una Direzione dell’ULSS n. 1 Dolomiti che difenda gli Ospedali del territorio, con particolare riferimento a quelli di Agordo e Pieve di Cadore, ma soprattutto a difesa dell’Ospedale San Martino di Belluno… così “generoso” da aver perso negli ultimi anni a causa delle scelte gestionali dell’attuale Direzione autentici pezzi, in termini di servizi e qualità degli stessi, ovvero di essersi depauperato di piccole eccellenze guadagnate nel tempo e di aver persofigurediriconosciutaprofessionalità, il cui elenco sarebbe oltremodo lungo.
Fabio Bristot – Rufus





