Ricordare le foibe significa avere rispetto autentico per le vittime e per una tragedia che non può e non deve essere negata né banalizzata. Nessuna violenza può trovare giustificazione, e la memoria merita sempre serietà e umanità.
Proprio per questo, il rispetto della storia richiede completezza. Conoscenza prima di tutto. Non si può, infatti, ignorare il contesto della guerra e delle durissime politiche di occupazione Italo-fasciste nei Balcani, guidate anche da figure come il generale Roatta, personaggio squallido e brutale, le cui direttive repressive contribuirono ad alimentare un clima di odio, paura e soprattutto vendetta.
Ricordare davvero significa avere il coraggio di entrare nella storia, non solo la parte più comoda. Senza propaganda, senza semplificazioni (l’azione peggiore), senza trasformare il dolore in uno strumento.
La memoria, quando è onesta, quando conosce la storia e gli atti, tutti gli atti, non divide: educa, responsabilizza e difende la dignità di tutti.
Fabio Bristot Rufus





