Talvolta avvertiamo la necessità di gettare un ponte tra noi e il dolore, tra la memoria e la vita. Anche oggi questo ponte ci ha permesso di continuare a compiere un percorso durato tredici anni, di attraversare il tempo forse con più serenità, con meno tragica ansia, forse alle volte anche con un sorriso. Il loro sorriso. Non posso però dimenticare quella tragica corsa verso Domegge di Cadore con Alex e Federico, sotto il Cridola, con la radio accesa, la gestione tremenda delle fasi successive e il profumo dei fiori in chiesa…
Fabio Bristot – Rufus





