• Chi Sono
  • Curriculum
  • Trasparenza
Contattami
Fabio Bristot Rufus
  • Belluno e dintorni
  • Veneto Italia
  • Riflessioni
  • Montagna
  • Aforismi
  • In dialetto
  • Video
  • Foto
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Fabio Bristot Rufus
  • Belluno e dintorni
  • Veneto Italia
  • Riflessioni
  • Montagna
  • Aforismi
  • In dialetto
  • Video
  • Foto
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Fabio Bristot Rufus

I FIORI VIOLA, UN SEGNO DELICATO DI PIETÀ  

25 Marzo 2025
in Belluno e dintorni, Montagna
Tempo di lettura: 4 minuti
0
Home Belluno e dintorni
Condividi su FacebookCondividi su WhatsAppCondividi su LinkedInInvia per EmailCondividi su Twitter

Poco più di una ventina di anni fa, una coppia di anziani stava provvedendo all’approvvigionamento di legna per l’inverno, tagliando e recuperando alcune piante in un bosco molto ripido in zona Col de Salta, località dell’attuale comune di Borgo Valbelluna.

I due, invero molto in là con gli anni, erano impegnati nel taglio di alcuni alberi di piccole e medie dimensioni presenti nel crinale sottostante una strada di intromissione boschiva che serviva l’intera area. Qualche rovere, svariati carpini neri ed alcune acacie erano le essenze che, una volta secche, avrebbero portato calore nell’abitazione della coppia.  

Il marito tagliava con pazienza le piante e poi le sezionava per facilitarne il successivo trasporto che, non senza poca fatica, veniva effettuato per le sezioni più modeste dalla moglie, che le trascinava sino dove poteva. L’uomo, ogni tanto saliva dal pendio sbuffando per la fatica, portando sul piano le taglie più grosse e pesanti in direzione delle altre che, man mano, venivano accatastate.

Così, con una merenda frugale a base di pane fresco, ricotta e salame, consumata con sobrietà all’ombra di un paio di betulle, si era conclusa la mattinata. Poi, dopo un sorso di caffè freddo, bevuto direttamente da una bella bottiglietta smaltata, il lavoro era ripreso con la stessa intensità di prima.

Ma l’uomo, forse per gli sforzi impropri per l’età, prodotti senza risparmiarsi, aveva accusato poco dopo la pausa pranzo, un forte malore al petto. Si era accasciato a terra tenendosi a dei ciuffi d’erba e, dopo qualche istante, a causa del terreno particolarmente impervio, era rotolato a valle per alcune decine di metri. Il poveretto, dopo essere scivolato lungo alcune balze rocciose, era andato alla fine ad incunearsi in un canalino roccioso, percorso sul fondo da un torrentello.

Eravamo stati immediatamente allertati come Stazione del Soccorso Alpino di Belluno per competenza territoriale e per garantire il necessario supporto all’elisoccorso che non riusciva ad intervenire direttamente sul target, proprio a causa della conformazione del terreno e della zona particolarmente boscata. Il medico era stato, infatti, calato in prima battuta dal nostro tecnico e, successivamente, coadiuvato nelle varie operazioni rianimatorie anche dalla nostra squadra giunta nel frattempo sul posto. Nonostante le manovre messe in atto in modo oltremodo professionale e protrattesi per un lungo periodo, non si era riusciti a salvare quel povero boscaiolo. L’infarto era stato purtroppo fulminante e, pertanto, non si era potuto che constarne il decesso e richiedere al magistrato di turno l’autorizzazione per la rimozione della salma.

Il recupero dell’anziano era stato effettuato con una serie di manovre tecniche in realtà non particolarmente complesse, ma piuttosto laboriose che avevano permesso di traslarlo in poco più di mezz’ora sino alla mulattiera, dove si trovava ancora la falciatrice e il piccolo carretto ad essa collegato per il trasporto della legna tagliata di fresco.

La moglie, che sino ad allora era stata in compagna di alcuni parenti sopraggiunti sul luogo dell’evento, una volta intraviste le ultime dinamiche del recupero, ci venne immediatamente incontro richiamando la nostra attenzione con un rapido gesticolare delle braccia. Ci intimò, con una nostra certa sorpresa, di fermarci immediatamente proprio là ove eravamo e di depositare la barella a terra: voleva aprire a tutti i costi il sacco salma e non ci fu verso di fermarla a causa della determinazione con la quale voleva raggiungere il suo proposito. Ci disse che voleva lasciare a “so om, come che lu al fea co ela, an segno picenin” (nda: non ricordo bene se avesse detto “un segno” o “un presente a ricordo”).

Nessuno di noi comprese inizialmente quelle parole e non potemmo che esaudire il suo desiderio, liberando il corpo dalle cinghie che lo tenevano vincolato nella barella ed aprendo infine il sacco dove era stato riposto l’anziano.

La donna si portò allora a pochi metri dalla scarpata, sulla verticale esatta del punto preciso in cui era avvenuto quel tragico evento. Si inginocchiò e colse tra le foglie secche dei fiori viola, presenti in un buon numero a causa del terreno umido. Dopo alcuni istanti era già di ritorno, si era nuovamente inginocchiata ed aveva iniziato a comporre le mani del marito, unendole tra loro sul petto. Poi, con calma, aveva infilato quei fiori sgargianti appena colti tra le sue dita che, via via andava ad intrecciare non senza prima averle accarezzate ad una ad una.

Dopo qualche attimo di raccoglimento, lo baciò sulla fronte e gli disse “ades te posse assar andar.”

Noi volontari, ancora con l’imbragatura addosso, durante tutte quelle fasi avevamo avvertito un nodo in gola serrato più delle corde che avevamo utilizzato. Dopo quanto avevamo appena visto, ci eravamo quasi tutti girati a guardare qualcosa di immaginario nel bosco, incapaci di fronteggiare le nostre stesse emozioni: ognuno di noi stava rigandosi le guance di lacrime calde e aveva gli occhi gonfi al cospetto di tanta umana pietà e della straordinaria dolcezza con la quale una donna, che aveva appena perso il suo compagno di una vita, aveva voluto porgergli l’ultimo, delicato saluto.”

Fabio Bristot – Rufus

Forse ti interessa anche

BELLUNO PER GAZA – 14 GIUGNO 2025 PIAZZA MARTIRI, ORE 11.00
Veneto Italia

BELLUNO PER GAZA – 14 GIUGNO 2025 PIAZZA MARTIRI, ORE 11.00

16 Giugno 2025
CONTENTONSE? ANCHE NO!
Belluno e dintorni

CONTENTONSE? ANCHE NO!

13 Marzo 2025
OCCHI
Montagna

GRAZIE AI TUOI OCCHI GIGI !!

6 Marzo 2025

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scaie de Cor Scaie de Cor Scaie de Cor

Consigliati

UN GRANDE ALPINISTA E UN GRANDE UOMO

21 Febbraio 2023

LA SOLITUDINE

31 Luglio 2023

I più letti

  • MONTE VISENTIN DRAMMATICO. UNA STORIA LONTANA, MA ANCORA PRESENTE NELLA MEMORIA DEL CUORE

    883 condivisioni
    Condividi 353 Tweet 221
  • VAJONT: LA FERRATA DELLA MEMORIA, LA NASCITA DI UN’IDEA

    579 condivisioni
    Condividi 232 Tweet 145
  • ESPERIENZE IN RIFUGIO DI MIA FIGLIA CON ANALISI COMMENTATA (IL FINALE E’ DEL PADRE)

    390 condivisioni
    Condividi 156 Tweet 98
  • FALCO I-REMS (Tutti i diritti riservati)

    384 condivisioni
    Condividi 154 Tweet 96
  • UN GANCIO PROVENIENTE DAL CIELO: A 40 ANNI DAL PRIMO GANCIO BARICENTRICO EFFETTUATO IN DOLOMITI

    366 condivisioni
    Condividi 146 Tweet 92
Scaie de Cor Scaie de Cor Scaie de Cor

Visite uniche

web counter

Chi sono

Fabio Bristot Rufus, Belluno 1968, Dolomiti e Venezia, Soccorso Alpino. Idee e pensieri. Politica.

Contatti

fabio.bristot@gmail.com
fabio.bristot@legalmail.it

T: +39 347 6464646

© 2023 Fabio Bristot - Tutti i diritti riservati | Dev: MarcoResenterra.

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Belluno e dintorni
  • Veneto Italia
  • Riflessioni
  • Montagna
  • Aforismi
  • In dialetto
  • Video
  • Foto
CHI SONO
CURRICULUM
TRASPARENZA
Contattami

© 2023 Fabio Bristot - Tutti i diritti riservati | Dev: MarcoResenterra.

Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Gestisci opzioni Gestisci servizi Manage {vendor_count} vendors Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
{title} {title} {title}