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Sabato, 28 Aprile 2018 07:04

LA VERA ... STORIA DELL’ELISOCCORSO BELLUNESE

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LE ORIGINI LE PRIME ESPERIENZE

1902 – Nascita delle Stazioni di Salvataggio a Cortina d’Ampezzo (n. 1 Stazione Centrale e n. 9 Stazioni d’Annunzio).

1924 – Medaglia d’Argento al Valor Civile a due soccorritori di Cortina d’Ampezzo.

1933 – Medaglia d’Argento al Valor Civile e Medaglie di Bronzo al Valor Civile ad altri soccorritori di Cortina d’Ampezzo.

1934/35 – Nascita delle Stazioni di 1° e 2° grado nei principali gruppi dolomitici del Cadore e dell’Agordino.

1954 – Nascita della Direzione del Corpo di Soccorso Alpino del C.A.I. e costituzione a livello nazionale delle prime 11 Delegazioni di Soccorso Alpino, tra le quali anche quella Bellunese con le 8 Stazioni di Agordo, Auronzo, Cortina d’Ampezzo, Feltre, Padola, Pieve di Cadore, San Vito di Cadore e Sappada.

          1964 - 1° Intervento di elisoccorso in parete aperta ad Auronzo (Cima Ovest di Lavaredo) con un elicottero AB G3 del 4° Corpo d'Armata di Bolzano ed il concorso della Stazione C.N.S.A.S. di Auronzo di Cadore e Cortina d'Ampezzo.

            1964 - 1° Intervento di elisoccorso a Belluno (Gusela del Vescovà) e, successivamente,  a Feltre (Sass de Mur) con un elicottero privato Aluette I ed il concorso delle Stazioni C.N.S.A.S. di Belluno e Feltre.  Questa prima esperienza segna in modo inequivocabile il percorso da intraprendere e sviluppare, come dimostrarono le parole illuminate ed illuminanti di Piero Rossi che nel resoconto di uno dei due interventi afferma che “senza l’intervento dell’elicottero sarebbero state inevitabili almeno altre 10 ore di trasporto faticoso su impervi sentieri, che avrebbero messo a durissima prova il ferito ed i soccorritori. Ciò dimostra l'assoluta necessità di mettere a disposizione della nostra provincia – affidandolo all’Ente più opportuno – un elicottero del tipo e delle prestazioni di quello in questo caso impiegato”.

           Fine anni '60 - inizio Anni '70 - Esperienze strutturate del C.N.S.A.S. con gli elicotteri della Areonautica Militare e con l'Esercito. Intensi rapporti di collaborazione sia per l'affinamento dell'attività formativa sia in attività di soccorso reale, per la quale, sino ai primi anni '80, si segnalano decine di interventi di notevole rilievo e spessore tecnico, alcuni dei quali compiuti in condizioni ambientali particolarmente severe, grazie ai quali decine di soggetti feriti o in difficoltà vengono tratti in salvo.

1982-1988: L’ELISOCCORSO ANTE LITTERAM 

1982-1983 - Soccorso Alpino Bellunese ed Elidolomiti iniziano una serie di importanti sperimentazioni tecnico-operative con un elicottero SA315B più noto come Lama. Agli inizio degli anni '80, le Stazioni C.N.S.A.S. Bellunese, sulle ali dell’entusiasmo offerto dalle prime sperimentazioni con l'Areonautica Militare e con l'Esercito, iniziano ad effettuare con l’Elidolomiti, storica ditta bellunese di volo aereo costituita nel 1982, alcune prove che assunsero già a breve le caratteristiche di vero e proprio studio sulle modalità operative muovendo dal principio che le tecniche del lavoro aereo, fossero applicabili ai più complessi interventi in montagna. Se questo percorso è possibile lo si deve anche a Natalino Menegus, forte alpinista di San Vito di Cadore e fondatore dell'Elidolomiti con altri soci, che condivide da subito le varie iniziative proposte dal C.N.S.A.S., intravedendone gli effetti strategici per il soccorso in montagna ed in genere per il soccorso primario in tutto il territorio della provincia di Belluno. Renzo Rossi, pilota che segue in prima persona gli addestramenti anche nelle vesti di Direttore Operativo dell’Elidolomiti, ha recentemente affermato che: ”quelle prove effettuate più volte, con ogni sorta di simulazione possibile, diventarono presto dei capisaldi operativi fondamentali anche in Italia”.

1984 - Pala del Belia nel Gruppo della Moiazza - 1° intervento di soccorso con l'utilizzo del gancio baricentrico. Viene effettuato un intervento assai complesso dal punto di vista tecnico per recuperare un alpinista gravemente ferito a causa di un volo in parete ed il suo compagno di ascensione. Un Lama dell'Elidolomiti con utilizzo del gancio baricentrico e con il determinante concorso del personale della Stazione C.N.S.A.S. di Agordo riesce a trarre in salvo i due alpinisti. Probabilmente il 1° intervento di soccorso reale con tale tecnica in Italia.

1984/1985 - Approvazione del progetto presentato dal C.N.S.A.S. sull'elisoccorso e del finanziamento conseguente da parte dell'Amministrazione Provinciale di Belluno. Il Soccorso Alpino Bellunese ha disposizione per i fine settimana dei mesi estivi e per il mese di agosto un Lama di proprietà dell’Elidolomiti che opera con un tecnico del soccorso alpino e con la cesta al gancio baricentro. Con queste modalità vengono effettuati alcuni interventi dagli elevati risultati, introducendo tecniche innovative e significative per gli standard della successiva evoluzione del Servizio di Elisoccorso, tecniche che trovarono l’apprezzamento dei Dirigenti nazionali del C.N.S.A.S. e addirittura degli organismi internazionali dell’aviazione civile.

1986 - Viene costituito il S.U.E.M. 0435-33118. Il Consiglio Regionale del Veneto approva la Legge Regionale n. 52/86. Il 9 agosto del 1986 viene costituito in Auronzo, su interessamento, sollecitazione e direzione del Dott. Angelo Costola, il primo S.U.E.M. 118 della Regione Veneto e tra le prime strutture di questo genere in Italia. Una significativa rivoluzione sulla centralizzazione delle chiamate per urgenze ed emergenze di carattere sanitario e sulla loro gestione che precorre di anni quanto successivamente disposto dal D.P.R. del 27 MARZO 1992. Contestualmente il Soccorso Alpino Bellunese, per merito dell’intraprendenza di Angelo Devich, allora Delegato del C.N.S.A.S., avvia con il Dipartimento della Sanità della Regione Veneto una trattativa importante per assicurare un finanziamento finalizzato all'attività di Elisoccorso in montagna, in modo da ovviare all’incertezza delle risorse e garantire una forma continuativa del servizio in grado di soddisfare le mutate esigenze del soccorso alpino e la necessità di garantire all’utenza un servizio efficacie. Un passo assolutamente rilevante che ben presto si coniuga operativamente con l'attività del S.U.E.M.

1987 - Periodo di incontri e trattative serrate tra il Dr. Angelo Costola, il Delegato del C.N.S.A.S. Angelo Devich ed il Dirigente della Sanità della Regione Veneto Dr. Nicola Troccoli. Proprio il Dott. Angelo Costola, allora Dirigente dell’Ospedale di Pieve di Cadore, comprende la spinta innovativa delle soluzioni operative proposte sino ad allora dal C.N.S.A.S. che ben si coniugano con il progetto da lui perseguito di realizzare una centrale S.U.E.M. 118 a Pieve di Cadore, dotata dei più moderni mezzi di soccorso. Costola, in modo particolare, con l’irruenza, la determinazione e la lungimiranza che gli vanno riconosciute, riesce ad imporre l’elicottero quale strumento destinato allo svolgimento dell’attività di soccorso sanitario primario, nella quale la componente del Soccorso Alpino viene ad assumere un ruolo rilevante.

1988: NASCITA DEL SERVIZIO DI ELISOCCORSO

1° giugno 1988 - Avvio in forma sperimentale del Servizio di Elisoccorso Bellunese grazie alla collaborazione del SUEM 33118 di Pieve di Cadore e del Soccorso Alpino Bellunese. Il C.N.S.A.S. mette a disposizione del S.U.E.M. un'eliambulanza Ecureil B2, di proprietà dell'Elidolomiti, con equipaggio di condotta e tecnico di soccorso alpino, mentre l'U.L.S.S. n. 1 di Pieve di Cadore provvede alla dotazione del personale sanitario e delle idonee attrezzature biomedicali per l'elicottero. L’eliambulanza ha il compito di far fronte alle esigenze del soccorso alpino e a tutti gli interventi sanitari di carattere primario, ivi inclusi i trasferimenti urgenti da una struttura sanitaria ad un altra. Un secondo elicottero, esclusivamente destinato al soccorso in montagna, viene messo in servizio per due annualità (1988 e 1999) con base operativa a Cortina e limitato ai soli mesi estivi. Durante la fase di avvio di tale esperienza vengono sperimentate nuove tecniche di elisoccorso con l'uso del gancio baricentro ed elaborati i manuali ed i protocolli addestrativi ed operativi, approvati da Civilavia, risultato della collaborazione tra tecnici C.N.S.A.S. e tecnici Elidolomiti. Goljahani Ghassem detto “Gas”, pilota istruttore e collaudatore in Iran ai tempi dello Scià di Persia, poi in Italia come collaudatore per l’Agusta, subentra a Renzo Rossi come Direttore Operativo, riuscendo a portare a sintesi il lavoro straordinario fatto sino ad allora dalle Stazioni C.N.S.A.S. più sensibili a quanto si stava sviluppando e la stessa ditta Elidolomiti.

1992/1993 - Iter per l'approvazione della Legge Regionale n. 5/93 ed introduzione degli artt. 15 bis, ter e quater alla Legge Regionale n. 52/86. Grazie all’iniziativa di Angelo Devich, d’intesa con la Delegazione regionale del C.A.I., approdano al voto del Consiglio Regionale le Leggi Regionali sopra richiamate. Viene riconosciuto in modo esplicito l’attività del soccorso alpino, prevedendo l’erogazione di contributi alle attività del Servizio Regionale del C.N.S.A.S. e viene autorizzato lo svolgimento dell’attività di elisoccorso “in regime di convenzione con enti pubblici e privati e con la garanzia della prestazione del soccorso sanitario in convenzione con le Unità Sanitarie Locali”. Non era tuttavia previsto alcun vincolo normativo circa l’entità del finanziamento che, nonostante la rilevanza strategica e la fondamentale importanza del servizio per il territorio montano, viene lasciato alle disponibilità previste dalle Leggi Finanziarie della Regione Veneto. In ogni caso la Regione Veneto è tra le prime a prevedere un rapporto disciplinato tra Servizio Sanitario Regionale e C.N.S.A.S., introducendo nella legislazione regionale un principio che è stato poi mutuato a livello nazionale con Legge n. 74/2001.

1993/1994 - Normative S.A.R. per le operazioni di elisoccorso in montagna dd.41/6821/M.3E” del 8 novembre 1994. Matura nella storia dell’Elisoccorso Bellunese una delle esperienze forse più preziose tra C.N.S.A.S., S.U.E.M. ed Elidolomiti, che determina nel campo delle normative del settore una tappa basilare per la futura evoluzione dell’elisoccorso a livello nazionale. Fondamentale ed incisiva l’azione di Matteo Fiori, da poco tempo subentrato a Devich come Presidente Regionale del C.N.S.A.S. che, insieme al Com. te Goljahani, avvia un concreto rapporto di collaborazione con i dirigenti di CIVILAVIA. Vengono definite le nuove linee guida nella disciplina del soccorso aereo in montagna e nei programmi di addestramento, con particolare riferimento all’utilizzo del verricello e del gancio baricentrico, modalità operativa essenziale per la risoluzione degli interventi tecnicamente più difficili in Dolomiti. A tutt’oggi, atti vigenti di assoluto rilievo, tanto che l’E.N.A.C. ha assunto quei programmi di addestramento per emanare le disposizioni nazionali in materia di navigazione aerea per le operazioni di elisoccorso in montagna (S.A.R.).  

1995 - Entra in servizio l'A 109 K2 in sostituzione dell'Ecureil B1Con l'entrata in funzione del K2 aumentano, risolti alcuni problemi di certificazione del gancio baricentrico e del verricello, i parametri qualitativi e le prestazioni del mezzo aereo che deve saper coniugare gli aspetti operativi legati alle missioni S.A.R. in ambiente ostile ed impervio alle missioni H.E.M.S. Il risultato è un buon compromesso operativo, così come comprovato dalle omologhe esperienze nelle Alpi Svizzere effettuate con lo stesso mezzo.

1996 - Con l’impegno dei Dirigenti della Sanità Regionale, dell’Assessore Floriano Pra e del Direttore Generale dell’U.L.S.S. di Belluno, Dott. Antonio Del Favero e dello stesso Presidente regionale del C.N.S.A.S. Matteo Fiori, viene siglato un accordo nel quale la Regione Veneto si impegna a destinare fondi aggiuntivi alle Unità Sanitarie Locali per finanziare la gestione dei Servizi di Elisoccorso. Nello stesso anno le nuove direttive del Piano Socio Sanitario Regionale in materia di organizzazione dei S.U.E.M. 118 consentono alle singole U.L.S.S. di gestire direttamente l'aeromobile mezzo aereo per le emergenze sanitarie e di attivare, su questa base, un nuovo rapporto di collaborazione diretta tra S.U.E.M. e Soccorso Alpino Bellunese.

1998 - 1° Decennale del Servizio di Elisoccorso. Il coronamento dell'intenso lavoro svolto e dell'impegno profuso avvenne nel 1998 con l'importante convegno di Pieve di Cadore sul decennale dell’Elisoccorso Bellunese, al quale presenziò il Ministro della Sanità, quasi a sancire il carattere di avanguardia e l’elevato livello operativo raggiunto dal servizio.

            1988 - 1^ Sperimentazione del Volo notturno. Nel corso degli ultimi mesi dell'anno viene introdotto, primo in Italia e tra i primi in Europa, per un periodo di sei mesi, il Servizio di Elisoccorso notturno. In quella fase sperimentale vengono effettuati 40 interventi per un totale di circa 35 ore di volo.

1999 - Convenzione U.L.S.S. n. 1 - Soccorso Alpino Bellunese. Viene stipulata la prima convenzione per la cogestione del Servizio di Soccorso ed Elisoccorso, nella quale si determinano con precisione, dopo alcuni momenti di attrito tra C.N.S.A.S. e S.U.E.M. 118, i livelli di collaborazione tra le due strutture e gli impegni reciproci. Questa nuova condizione permette tra l’altro di estendere a tutto l’anno la presenza del Tecnico di Elisoccorso e di introdurre la presenza in Centrale Operativa del Tecnico di Centrale del Soccorso Alpino. 

2001 – Cade il Pegaso 2 del Servizio di Elisoccorso di Grosseto. Muore l’intero equipaggio tra cui il pilota Giovanni Minetti da sempre in servizio nelle basi di Pieve di Cadore (Belluno) e Treviso.

2005 - L'Elidolomiti viene acquisita dal Gruppo Inaer, diventando quindi Elidolomiti Gruppo Inaer.

2007 - Il GRAND subentra al K2. L'elicottero A 109 K2, dopo 13 anni si servizio e migliaia di interventi effettuati, viene sostituito da un elicottero più performante: l'A 109S o GRAND. Il nuovo elicottero, più potente e veloce, risulta un eccellente compromesso tra l'operatività richiesta dalle missioni S.A.R. (Search&Rescue) e le missioni H.E.M.S.  Più duttile nel complesso delle prestazioni permette anche un l'ampliamento dell'equipaggio di condotta che è ora formato da Pilota, Tecnico aeronautico, Medico rianimatore, Infermiere professionale e Tecnico di elisoccorso del C.N.S.A.S. che rimane a bordo in tutte le missioni di soccorso.

2007 - 2^ Sperimentazione del volo notturno. Parte il 30 giugno 2007 la sperimentazione del volo notturno concessa solo a Belluno per un territorio (“area vasta”) che comprende le due province di Belluno e Treviso.

2007 - Il Consiglio Regionale del Veneto approva la Legge Regionale n. 33/07. Ulteriore suggello all'attività del C.N.S.A.S. Veneto che, per quanto attiene i servizi di elisoccorso della regione, diventa partner della Regione Veneto. 

2009 – 22 agosto – Sciagura di Rio Gere (Cortina d’Ampezzo) nella quale muore tutto l’equipaggio dell’elicottero (Falco) formato da Pilota, Tecnico aeronautico (membro CNSAS), Medico SUEM 118 (membro CNSAS) e Tecnico di elisoccorso (membro CNSAS).

2009 – 25 agosto – Funerale in Cattedrale di Belluno alla presenza di oltre 5.000 cittadini che hanno voluto tributare all’equipaggio di Falco l’ultimo saluto e stringersi attorno al S.U.E.M. 118 e al C.N.S.A.S.. 

2009 – Consegna del Premio S. Martino congiuntamente al S.U.E.M. 118 di Pieve di Cadore e al C.N.S.A.S. Dolomiti Bellunesi. 

2010 – Consegna delle Medaglie d’Oro al Merito Civile ai quattro membri dell’equipaggio di Falco da parte del Ministro dell’Interno on. Roberto Maroni alla presenza del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, delle massime autorità regionali e provinciali.

Letto 3391 volte Ultima modifica il Sabato, 28 Aprile 2018 07:18

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