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Lunedì, 29 Maggio 2017 14:41

Uscire dall'incubo traffico degli ultimi 15 anni

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Crocevia di servizi, al centro di una serie di distretti produttivi che si sviluppano lungo Sinistra e Destra Piave, ma anche verso il Longaronese e l’Alpago, Belluno necessita di una viabilità fluida interna e tangenziale, al servizio dei residenti (un sesto della popolazione di tutta la Provincia, un terzo insieme ai soli Comuni limitrofi) e delle imprese.
Il potenziamento delle arterie viarie di grande scorrimento è subordinato al reperimento di ingenti fondi e il Piano di Assetto Territoriale è necessario proprio per avallare la dimensione strategica delle grandi opere, concentrando le risorse dove più è necessario in un disegno di vasta scala di ridefinizione dell’urbanizzazione territoriale.
Sulla viabilità interna molto si è fatto, realizzando o consolidando le rotatorie negli snodi primari del traffico cittadino, avviando i lavori del sovrappasso di Marisiga (fra l’altro indispensabile per il trasferimento della Caserma dei VVFF, con relativo disimpegno della già congestionata area urbana di Mussoi) e intervenendo nell’ottimizzazione di alcune soluzioni viarie, in particolare nelle aree urbane a più alta concentrazione di servizi.


Tuttavia alcuni nodi cruciali devono ancora essere sciolti, in particolare dopo l’apertura del tunnel sotto il Col Cavalier, attesa per conoscere l’impatto dell’opera sul traffico urbano.
Innanzitutto dev’essere posta in essere una nuova strategia di collegamento della sinistra Piave comunale con il Centro storico: la costruzione di un ponte sul PIave al posto dell’attuale bailey è dunque prioritario (e sussistono le condizioni per la contrazione di un mutuo per la sua realizzazione), considerati anche gli elevatissimi costi di mantenimento, per quanto sia da approfondire l’opportunità di collegare altresì le due sponde del fiume all’altezza di San Pietro in Campo, per arrivare a ridurre in maniera sensibile il traffico lungo tutta via Vittorio Veneto, in particolare fino all’altezza dei Centri commerciali.
Fondamentale è completare il collegamento tangenziale di Belluno tra viale Europa e la Statale Agordina, evitando di congestionare la rotatoria della Cerva e il quartiere residenziale di Mussoi: solo con il completamento del c.d. FIO2, infatti, il centro di Belluno potrà essere escluso dal traffico pesante che dall’autostrada porta verso l’Agordino o il bacino industriale della Destra Piave. La realizzazione del FIO2, opera molto costosa, avrà tempi piuttosto lunghi; per tale motivo occorre continuare sulla strada già tracciata dall’amministrazione di creare una bretella interna tra la località Cucciolo e la rotonda di Marisiga, per la quale l’attuale amministrazione ha già gettato le basi per un accordo col privato (per la realizzazione a suo carico).
Considerato il rapidissimo popolamento degli ultimi anni della Pieve Castionese, oggi tra le più ambite zone residenziali cittadine, risulta infine evidentemente urgente potenziare il collegamento di tutta l’area con il Centro Città attraverso lo sviluppo di una strada alternativa a via Col Cavalier, che di fatto con via Pedecastello esaurisce le alternative di sbocco sul Piave (ad es. variante di Vallina).

Letto 1024 volte Ultima modifica il Lunedì, 29 Maggio 2017 14:49
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