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OGGETTO: interrogazione a risposta scritta ed orale gestione discarica di Cordele in ordine all’andamento finanziario della gestione post mortemcon particolare riferimento attività progettuali relative all’impianto di trattamento del percolato in loco rispetto alla temporalizzazione dell’opera e del costo di realizzazione e gestionale. Premesso che similare quesito era stata formalmente prodotto ancora a febbraio 2015 per tramite di un’interrogazione che voleva conoscere le problematiche gestionali tecniche ed amministrative relative alla complessiva gestione della discarica di Cordele, sia quando la stessa era in regime di coltivazione, sia quando si è dato inizio al così detto processo post mortem, preso atto che, anche su espressa richiesta della Provincia di Belluno, avevo partecipato ad una serie di riunioni nel 2012 ed a metà 2013, al fine di coadiuvare l’attività del Comune di Belluno allora in stallo per motivazioni non note e che rischiavano di generare criticità che anche usando un eufemismo potevano definirsi davvero significative; evidenziato con rammarico…
Con la presente, a seguito di una lunga e davvero sofferta valutazione, protrattasi per più tempo, non poco tempo, dopo anche un colloquio intervenuto nelle scorse giornate con il mio Gruppo di appartenenza ed, ovviamente, con il Sindaco nella giornata di ieri, comunico che ho dato le dimissioni, senza possibilità di revoca, da Capo Gruppo di Insieme per Belluno - Città Futura e le contestuali dimissioni da membro della maggioranza, con il conseguente passaggio/istituzione al/del Gruppo Misto. Tutto molto serenamente, come è giusto che sia.  Un minestrone, il mio, sin troppo mescolato che alla fine andava tolto dal fuoco, anche per essere alla fine coerente con le petizioni di principio – lo dico senza vergognarmene – che ho più volte professato in modo alle volte riservato, in altre, in modo pubblico, anche se sempre nell’ambito del confronto civile, parlando cioè di fatti politici ed amministrativi. Come ho voluto ricordare nell’incontro…
La tragedia di Falco è una ferita che non si rimarginerà mai, e ogni volta che un elicottero tocca i cavi dell’alta tensione o una teleferica, torna a far male. Una legge sugli ostacoli al volo è stata approvata dalla Regione Veneto sei anni fa, ma tutto è ancora fermo, visto che mancano i decreti attuativi. Dolomiti Emergency, l’associazione che ha come scopo sostenere e migliorare il modello di soccorso e intervento di emergenza in territorio montano, ha deciso di fare appello alla politica affinché si esca da questa situazione di stallo, alla presenza di diversi parlamentari tra cui Luca De Carlo, Roger De Menech, Federico D’Incà e Marco Osnato, a dimostrare l’interesse trasversale sull’argomento, chiedendo venga promulgata una legge a carattere nazionale. E una delegazione della Onlus è scesa giovedì 29 novembre a Roma: la Camera dei Deputati ha ospitato il convegno dal titolo “Ostacoli al volo”. Relatori Bruno Franchi,…
             I Consiglieri del gruppo Sanità del Comune di Belluno apprendono dalla stampa odierna che verrà ripresa la continuità assistenziale effettuata dai medici della Neurochirurgia di Treviso presso l’Ospedale San Martino, dopo 9 mesi di attività eseguita unicamente in regime ambulatoriale.  Dal 15 ottobre i neurochirurghi presteranno la loro opera secondo le seguenti modalità operative: dal lunedì al venerdì tramite guardia attiva dalle 8 alle 16 e reperibilità successiva fino alle 8 del giorno seguente; il sabato tramite guardia attiva dalle 8 alle 12 e reperibilità sino alle 8 del giorno seguente;  la domenica unicamente tramite reperibilità per 24 ore. Verranno inoltre istituiti alcuni ambulatori settimanali, alcune giornate di attività chirurgica programmata e 4 posti di degenza, ubicati presso l’Ortopedia.  Rivolgiamo dunque una nota di apprezzamento nei confronti della Direzione dell’ULSS che ha dimostrato interesse in merito ad una tematica su cui da sempre ci stiamo…
MAURO 2017   Mauro, Amico, Amico di sempre… Amico, che hai scalato sin dall’attacco infame quella parete viscida, di incerta progressione e disperata verticalità, dove gli appoggi instabili e gli appigli sfuggenti lasciavano al tatto solo il ricordo di sé. Amico con i muscoli tesi di nobile metallo e con il cuore d’oro e di luce chiara che, sino alla fine, hai provato ad attraversare i diedri bui e lo strapiombo altissimo. Amico con le mani gonfie dagli aghi scolpiti dal freddo e graffiate dai grani della roccia spezzata. Amico, che ora hai scelto di essere libero dai cavi, non più corde fraterne, quasi ombelico della vita, ma catene nere e forti.  Amico, ora danza con le stelle limpide e la neve bianca, danza con i riflessi delle nubi trasparenti e le note portate dai venti ora dolci. Amico che hai saputo rubare, con coraggio, la luce al buio ed…
  Talvolta – quasi come una sorta di mantra fastidioso proprio perché si innesca sempre al di fuori delle sedi proprie (nda: le Assemblee), dove invece le critiche, soprattutto se costruttive, sono sempre lecite –, si sentono stizzosi rimbrotti tesi più o meno a rafforzare l’ipotesi secondo la quale la Direzione nazionale praticherebbe a Roma una sorta di ozio: “Ehhh…, ma il cienneaesse nazionale cosa fa a Roma?” Posto che il “cienneaesse nazionale”,pronunciato quasi sempre con una venatura di dileggio,  non ha ancora in dotazione la lampada di Aladino da sfregare secondo necessità, riteniamo che sia davvero banale, quanto assai semplicistico supporre, come qualcuno suppone, che sia sufficiente alzare il telefono e chiamare qualche Ministro (abbiamo tutti i numeri e rispondono subito), recarsi a Roma già il giorno dopo (ci hanno dato subito appuntamento…) con una nutrita lista della spesa (ci hanno detto di chiedere quello che vogliamo…) e vedere in pochi…
L’elisoccorso a Belluno fu un’esperienza antesignana che vide anche la nostra provincia all’avanguardia in Italia, assieme a Trento e Bolzano e alla Val d’Aosta, nell’istituire un servizio che, prima, si rilevò fondamentale per il soccorso in montagna di alpinisti ed escursionisti, poi, anche per le attività di soccorso tradizionali legate agli interventi di carattere primario, quali incidenti stradali, incidenti domestici o sul lavoro, trasferimenti di carattere primario da ospedale ad ospedale, ecc., che diventarono logica conseguenza operativa dell’uso dell’elicottero per contrarre gli indici di mortalità e gli esiti invalidanti. Con le prime sperimentazioni compiute in Dolomiti a cavallo del 1983/84 eravamo velocemente pervenuti al 1 giugno 1988, data dell’avvio ufficiale dell’elisoccorso in provincia di Belluno. Da allora, si sono susseguite una serie di tappe significative che portarono anche a normare a livello nazionale parte della suddetta attività grazie a risorse professionali tutte bellunesi che disciplinarono puntualmente, ad esempio, le modalità di recupero…

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Giovedì, 08 Dicembre 2022